Continueremo a batterci per il Giudice del Lavoro.

Roma,20.04.2020  

La richiesta di trasferimento ad altro incarico del dott. Vito Poli, Presidente della Quarta Sezione del Consiglio di Stato ad altro incarico, depositata la settimana scorsa al Presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, ha decisamente suscitato scalpore. 

L’Ordine degli avvocati di Roma, con una mozione approvata all’unanimità, ha preso atto dell’iniziativa e ha interessato il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, il Csm di Palazzo Spada.

Questa O.S. non ritiene opportuno entrare nel merito delle valutazioni delle eventuali correlazioni tra i rapporti ricoperti dal dott. Poli presso il Ministero della Difesa e le sentenze emesse dai collegi da questi presieduti quale Presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato. Prendiamo atto e attendiamo le decisioni: non dimentichiamo che nella storia non ci risultano, sulle tutele ed i diritti, precedenti favorevoli per le Forze di Polizia ad ordinamento militare. Questa Organizzazione Sindacale, come rappresentato, tra molti altri punti, in IV Commissione Difesa in sede di audizione, è assolutamente contraria su quanto, allo stato, prevede la bozza di Legge n.875 Corda”, laddove demanda la competenza, nei casi di giudizio afferenti le controversie sulle condotte antisindacali”, agli organi della giustizia amministrativa.

Siamo contrari e lo sosterremo con tutte le nostre forze: la naturale sede per le controversie è il giudice del lavoro, come per tutte le altre categorie di lavoratori dipendenti. E continueremo a batterci, come fatto fino ad oggi, affinché si giunga ad una differente formulazione di questo ed altri punti, ma nelle sedi competenti e con le dovute modalità, senza utilizzare alcuna notizia.

Continueremo a batterci per il Giudice del Lavoro