Lunedì 20 e martedì 21 settembre 2021 si è tenuto, ad Ostia Antica – Roma – il 1° Congresso Nazionale dell’USIF (Unione Sindacale Italiana Finanzieri).
In questa occasione sono stati eletti tutti gli organismi centrali: la Segreteria Generale, la Presidenza, il Consiglio Nazionale e l’Esecutivo Nazionale (alla fine di queste righe troverete la composizione dei neo eletti organismi).
Con l’elezione alle varie “cariche nazionali” l’USIF, già più che presente in tutto il territorio nazionale, con le sue 101 Sezioni Territoriali, 40 Sezioni Provinciali e 18 Coordinamenti Regionali, ha concluso la sua strutturazione, dandole un assetto definitivo.
Questa fase è stata volutamente lasciata per ultima. Fin dalla sua costituzione l’USIF ha scelto di “costruirsi” partendo dalle fondamenta e non dal tetto. Il 1° Congresso Nazionale non è che la conclusione di questo processo, durato più di due anni. Due anni impiegati anche nella ricerca delle persone giuste, valutate oggettivamente, sulla scorta di un unico metro: quello meritocratico. Senza preclusioni.
E’ stata una “due giorni” davvero importante: sia per la conclusione della strutturazione dell’USIF, sia per ciò che questo significa, di fatto.
Il Segretario Generale Vincenzo Piscozzo: “””Con un organigramma definito, finalmente la “macchina USIF” è completa di tutti gli ingranaggi necessari al suo buon funzionamento, cosa della quale beneficeranno tutti gli iscritti. Iscritti e non, perché le “battaglie” dell’USIF sono a tutela dei finanzieri tutti, non dei soli soci.
Da sempre il lavoro di squadra è la modalità adottata dall’USIF, ed è per questo che non ci vogliamo soffermare sulle capacità e valore delle singole persone elette alle cariche nazionali. Preferiamo continuare a ritenerci ciò che siamo stati fino ad ora e che vogliamo continuare ad essere: una squadra che condivide i medesimi ideali e che ritiene che sia giunta l’ora di essere parte attiva nel mondo del lavoro. Soprattutto di quello militare, che fino ad oggi non ha avuto la possibilità di avere organi di rappresentanza dotati di un minimo di strumenti per poter dare davvero potenza alla propria voce.
Una squadra nella quale i singoli apporti sono essenziali, imprescindibili per avere una visione il più possibile vicina ai 360°. E’ questa è la nostra forza, quella a cui non rinunceremo mai: perché, per quanto possa essere capace una singola persona, questa non potrà mai competere col prodotto di una lavoro di squadra.
Ci auguriamo, nella logorante attesa (scientemente così voluta) della Legge che disciplinerà il mondo sindacale militare, che presto tutti i colleghi prendano coscienza delle effettive possibilità loro fornite da questo nuovo (per noi servitori dello Stato che indossiamo le stellette) strumento che è il sindacato. Che vogliano diventare parte di un processo di miglioramento comunque oramai irreversibile. A dispetto di tutti gli impedimenti che, vergognosamente e con giustificazioni risibili ed anacronistiche, si vogliono continuare ad introdurre per limitare la piena operatività del sindacato.
Sarebbe una meravigliosa dimostrazione di democrazia partecipativa se, per il bene e per un più rapido raggiungimento dei miglioramenti che tutti ci auspichiamo, se tutti sentissero la necessità di dare il loro contributo, entrando a far parte di questa squadra.
Perché, se vogliamo, il nostro futuro possiamo costruirlo. Noi vogliamo farlo!”””


Al termine delle operazioni di voto, la Segreteria Generale risulta così composta:


Segretario Generale: Vincenzo Piscozzo;
Segretari Aggiunti: Luca D’Apollonio e Roberto Di Primio;
Segretari Nazionali: Gaetano Paiano, Giovanni Mazzarella e Luigi Rotundo.

Alla Presidenza è stato confermato Umberto Condemi, che sarà supportato da due vicepresidenti, Salvatore Cozzolino e Vincenzo Marino.