Sarà un malinteso, ma le parole sono pietre. E per questo è ora di finirla con gli attacchi metodici e costanti alla dignità e professionalità delle Forze di Polizia.

Ieri, nell’ambito della trasmissione televisiva “Ore 14”, andata in onda su Rai 2, si è discusso in merito all’efferato omicidio di Alice Scagni, giovane 34enne uccisa con numerose coltellate davanti la propria abitazione, nella sera del primo maggio.

Nel corso della trasmissione, tra i vari ospiti intervenuti, il direttore di Affari Italiani, Angelo Maria Perrino, tra le altre cose ha affermato:

“(…) voi pensate che un carabiniere o un poliziotto abbiano la cultura sufficiente per bene interpretare una vicenda come questa, e ben trascriverla su un foglio di carta e mandarla al magistrato il quale possa poi decidere sulla base di un quadro articolato e complesso? Assolutamente no. Chiunque ha fatto una denuncia sa che i poliziotti e i carabinieri scrivono ancora con un dito (…)”.

Oggi, Perrino è intervenuto sulla vicenda spiegando che si è trattato di un “gigantesco malinteso” e che il suo “intervento era a favore delle forze dell’ordine”.

Sarà, ma non possiamo che stigmatizzare l’intervento del direttore, pretestuoso e con il solo fine di offendere la dignità e la professionalità di tutte quelle donne e uomini in divisa che ogni giorno sono al servizio delle Istituzioni e della collettività.

 A Lei, Pregiatissimo Angelo Maria Perrino, e ai numerosi detrattori che inspiegabilmente ledono, con metodicità e costanza, l’immagine degli Operatori di Polizia, assicureremo sempre il nostro più devoto servizio, anche a rischio della vita e dell’incolumità”.

Lo dichiara Vincenzo Piscozzo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF).