“A trent’anni dalla strage di via D’Amelio, l’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF) ricorda un grande uomo delle istituzioni che si è battuto per la difesa dello Stato e dei cittadini onesti.

L’uccisione di Paolo Borsellino, che è costata la vita anche alla sua scorta, reclama ancora la verità. USIF si unisce al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che evoca quell’anelito di verità ‘indispensabile nelle aule di giustizia affinché i processi ancora in corso disvelino appieno le responsabilità di quel crudele attentato’.

Le donne e gli uomini di USIF ben conoscono i sacrifici di ogni singolo servitore dello Stato che con senso del dovere, ogni giorno, si mettono al servizio dei cittadini.

Per questo, è doveroso portare avanti la memoria e la ricerca della verità.

Lo dobbiamo alle vittime”.

Lo dichiara la Segreteria Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF).