Di seguito il contenuto della segnalazione che questa Organizzazione Sindacale ha inoltrato all’Organo di Vertice:

“Oggetto: Rimborso delle spese di viaggio sostenute per l’accertamento medico legale presso la VI Commissione Medico Ospedaliera di Roma a seguito dell’avvenuto contagio da Covid-19.

Spett.le Amministrazione,

con la presente si intende evidenziare la situazione di particolare disagio che i militari del Corpo si troveranno a subire, in applicazione della normativa in materia di trattamento economico delle missioni, relativamente al rimborso delle spese di viaggio sostenute ai fini dell’accertamento medico legale per il riconoscimento della causa di servizio a seguito del contagio da Covid-19.

Come noto, la normativa in argomento prevede il rimborso delle spese di viaggio e di alloggio sostenute nel caso in cui all’istante sia riconosciuta la dipendenza da causa di servizio.

La ratio di siffatta norma, tendente ad un risparmio della spesa pubblica, è comprensibilmente e giustamente applicabile in un periodo di ordinaria amministrazione come quello in cui è stata emanata e che ci auguriamo di poter tornare presto a vivere.

Purtroppo la rapida successione degli eventi correlati all’ancor oggi attuale pandemia, ha portato all’emanazione di numerosi provvedimenti straordinari, tra cui l’istituzione della VI Commissione medico ospedaliera, unica competente per l’accertamento medico legale a seguito del contagio da Covid-19, la quale ha sede unicamente a Roma.

Mentre prima della pandemia i militari istanti potevano recarsi presso le C.M.O. regionali competenti per gli accertamenti medico legali, con dei costi sostenibili per il raggiungimento delle loro sedi, ora, con l’istituzione di una commissione centrale con competenza nazionale, la maggior parte del personale sarà costretto a sostenere non irrilevanti spese di viaggio e di alloggio.

Questo, oltre a generare di fatto una situazione di assoluto svantaggio per chi non è residente nella capitale, porterà alla rinuncia, da parte di molti finanzieri, dell’accertamento in parola, data la loro impossibilità a sostenere spese economiche di trasferta che graverebbero in modo eccessivo sul proprio bilancio familiare.

Appare evidente che da questa oggettiva situazione, ferme restando le attuali modalità di accertamento, scaturirebbe una lesione dei fondamentali diritti dell’individuo all’uguaglianza e alla salute, data l’impossibilità di esercitare il proprio diritto all’accertamento medico legale della lesione traumatica subita.

Alla luce di quanto finora esposto si chiede, attese le convocazioni già inviate dalla predetta Commissione Medica, di valutare la possibilità di provvedere al rimborso delle spese di viaggio sostenute da tutti i militari convocati, ricordando che “…è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art.3, comma 2, Cost.).

In attesa di un riscontro, si porgono distinti saluti.

Roma, 10 maggio 2021.”

Preleva qui il comunicato in formato pdf.